CORSO MIZAR 1978-81 - Collegio Navale Francesco Morosini - Venezia

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La nostra bandiera

Ci hai lasciato improvvisamente, senza parole. 
Un vuoto nei nostri cuori ed una stella in più nella nostra, personale, costellazione del Mizar.

Ti ricordiamo qui, con i pensieri ed i ricordi condivisi da tutti noi in questi giorni.

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Sempre con noi, insieme a Davide, Gigi ed Emilio.

Riposa in pace carissimo Fabio e che Dio possa concedere almeno un po’ di pace e serenità ai tuoi cari

...il suo corpo possa riposare, separarsi dall’anima e la stessa possa raggiungere la meta in pace.  Che abbia la sua bandiera al funerale, sarà il segno del suo onore e della sua appartenenza, che noi conosciamo bene.

Immenso Pontiac....già mi manchi un casino!

Ieri ho operato fino a tardi e non riuscivo a smettere di pensare a Fabio. Mi manca non perché gli parlassi tutti i giorni ma perché so che non potrò parlargli più. Che tristezza infinita.

Caro Fabio, sei nato e vivrai per sempre. Anche io non smetto di pensare a te. Noi due ci mandavamo, ogni tanto, qualche messaggio scherzoso. Un giorno, quasi a sorpresa, mi hai donato un piccolo video. Tu non lo potevi sapere, ma quel giorno io non stavo bene e quel piccolo  dono fu, per me, un regalo bellissimo che conservo nel cuore.
Pregherò per te e per tutte le persone che ti vogliono bene.
Spero un giorno di riabbracciarti e di rivederti, bello come non ti ho visto mai. Grazie di essere stato mio amico.

Anch'io avevo con Pontiac piccole ma frequenti interazioni via social, anche inerenti questioni banali, e a onor del vero molto più sue iniziative che mie (purtroppo sono nato e morirò con l'apparenza di "orso" anche se poi dentro sono tutt'altro); segno che dietro una persona riservata e di buon umore (per quel che sapevo e per come lo ricorderò per sempre) si nascondeva pure un uomo che teneva a mantenere i contatti con gli amici lontani e fuori dalla propria vita  quotidiana.

E come non ricordare le tue cassate ai Mizarraduni...

Pontiac alzava un sopracciglio e sorrideva, ironico, di quello che dicevi. Sembrava lento talvolta, era invece inesorabile. Sono sicuro che ci sta guardando così. Pensarlo mi aiuta a lenire l'incazzatura. Conto di fare tardi ma aspettami grande Pontiac. Saluta gli altri. 🍷🍷🍷🍷

L'unica persona che conoscevo che si accendeva la sigaretta scendendo dal letto ancora in pigiama.. E che la bruciava in tre bloccate..  Ironico come pochi, segno inconfondibile di intelligenza.  Ciao Fabio

E perché non ci dormivi assieme! Sai quante volte si svegliava di notte e via nelle docce a fumare! Come mi mancano le chiacchiere notturne e le sue marlboro!

Grande Fabio....sempre con noi ❤️

…non mi rassegnerò mai a perdere pezzi della mia esistenza; soprattutto alcuni pezzi…
tu sei un pezzo fondamentale, che ha consentito di far funzionare alla grande la mia adolescenza, che è il momento più bello della mia vita ed è per questo che non intendo rassegnarmi, non lo desidero; rassegnarmi, mi farebbe solo soffrire di più…
da qualche parte ti rincontrerò e le cose torneranno a funzionare alla grande! 💔

Ci manca già molto, non fosse altro che per il biglietto di auguri che avrebbe postato per il Gulo.
Ho sempre pensato a voi, ragazzi temprati dalla spivolatura, come ad un gruppo di ragazzi forti, ben più di quanto non sia io; in cui, come dicono sempre i Marines nei film americani, nessuno viene lasciato indietro.
È per questo che l'idea di aver mollato uno di noi da solo, in quel buio, mi ha lasciato senza fiato. E non riesco a liberarmi da quest'ombra che mi insegue da un paio di giorni.
Dovrei fumarmi una sigaretta in tuo onore, ma ho acceso l'ultima 19 anni fa e non è il caso di ricominciare, troverò un altro modo. Adios Fabio

(Qualche messaggio è indirizzato ad Andrea, figlio di Fabio, temporaneamente inserito nella chat del Mizar. Come sempre li rendo anonimi e senza riferimenti, per essere condivisi da tutti e con tutti)

Io lo ricordo come il più bello e il più affascinante, il Marlon Brando del Mizar.

Un'estate di tanto anni fa ero passato da Milazzo prima di andare alle Eolie ed eravamo stati a pranzo. Tu e tua sorella eravate ancora piccoli, ora un ricordo struggente . Fabio era una persona a cui gli anni del navale mi hanno molto legato e pensare che abbia voluto andarsene senza che noi potessimo fare qualcosa mi fa arrabbiare. Solo il fatto di averlo potuto conoscere e  viverlo in quegli anni del navale mi rende comunque fortunato.

...quando qualcuno di molto caro non c’è più si inseguono e ci si attacca ai ricordi, ai frammenti di tanti anni fa e della vita che è seguita poi agli anni del Morosini. Ho sempre avuto grande  simpatia per Fabio e gli ho voluto bene: sempre ironico, gentile e generoso... e aveva sempre una sigaretta quando rimanevi senza. Ci siamo sentiti negli anni e, anni fa, oramai troppi, passando per Milazzo lo ho chiamato e lui subito è venuto al  porto e ci siamo a lungo abbracciati, senza tante parole ma felici di finalmente rivederci anche se per troppo poco.. Poi al quarantennale ci siamo riabbracciati  ed è la foto postata da Vincenzo.. E poi ci siamo ancora sentiti e mai avrei potuto pensare di non rivederlo più. Quando vorrai, vorrete, noi ci siamo.

...tuo padre è nato e vivrà per sempre. 
Anche io non smetto di pensare a lui. Noi due ci mandavamo, ogni tanto, qualche messaggio scherzoso e un giorno, quasi a sorpresa, mi hai trasmesso questo piccolo video. Lui non lo poteva sapere, ma quel giorno io non stavo bene e quel messaggio fu, per me, un dono bellissimo che conservo nel cuore.
Prego per lui, per te, per tua sorella Francesca, per la vostra mamma e per tutte le persone che gli vogliono bene.
Spero un giorno di riabbracciarlo e di rivederlo, bello come non l'ho visto mai. Anche io sono arrabbiato con lui, ma lo ringrazio di essere stato mio amico.

È stato un triste privilegio onorarlo a Milazzo qualche giorno fa. Inutile aggiungere altre belle parole si di lui. So per certo che noi lo amavamo incondizionatamente e che lui ci ha sempre detto e dimostrato che tu e tua sorella eravate la sua gioia. In questa chat da qualche parte c'è un filmato della tua laurea per il quale lo avremo preso abbondantemente per i fondelli.

...penso che l'interpretazione corretta del "pensiero" precedente sia quella di salutare non solo i tuoi zii naturali ma anche tutti gli "zii" del Mizar perché devi sapere che noi ci sentiamo tutti un po' "zii" dei figli del Mizar.

... anche io ricordo quel filmato dove ci sei tu che ti laurei e lui che gioisce. Ma lo ricordo anche quando alcuni anni fa ci incontrammo ad un raduno a casa di Uccio. Era la prima volta che portavo mia moglie che è ben più giovane di me. E lui venendoci incontro mi disse “e questa è la tua fi, fi, fi…” che poteva finire in fidanzata o figlia. Ironico ed elegante. Così lo ricorderò per sempre.

...io come tutti , amavo tuo padre ed eravamo sempre compagni di avventura nei nostri autostop in divisa ( vietatissimi) lui per Gorizia ed io per Trieste durante i week-ends. Io ho due figli grandi dal primo matrimonio che per vari motivi non vedo e sento molto . Ti voglio solo dire che non ho mai smesso un attimo di amarli anche se soprattutto con Federico , il maschio, i rapporti dopo il mio secondo matrimonio e la nascita di altri due maschietti non sono stati sempre idilliaci . Sappi che da signore , gentiluomo e nobilissimo siciliano lui ti amerà e ti starà sempre vicino . Siate forti e onoratelo sempre come lui onora voi . Era semplicemente unico !!

...per motivi vari io non sono stato un grande frequentatore di eventi Mizar post collegio, ciononostante ho avuto la fortuna di aver rivisto Fabio nel nostro ultimo incontro Mizariano in collegio. Porta con Te l’immagine che noi tutti abbiamo di Fabio e sii orgoglioso come noi lo siamo di averlo conosciuto!

...Ti ho conosciuto a quel raduno di ormai parecchi anni fa alla tenuta nel catanese di Gaetano Di Bella;  in particolare ho ricordo dei momenti con Te e Tuo Papà Fabio alla piscina. Come tutti noi, ti ho visto recentemente nei video postati per la tua laurea su questa chat che, per pura combinazione, avevo aperta proprio nel momento in cui Alberto Fucale ha scritto per primo la tremenda  notizia della scomparsa del nostro amatissimo amico e padre Tuo. Tale era per me lo sgomento che, leggendo, nemmeno ho realmente capito ciò che Alberto aveva scritto, considerandolo come indiscutibile frutto di equivoco..... Ma equivoco, invece, tragicamente non era. Non so nemmeno esprimere la fitta al cuore, il dolore acuto che ho avvertito nel momento che ho capito. 
No, io non sono arrabbiato con Fabio, mai avrei potuto; sono solo contrariato e piegato dal destino che non ha consentito a nessuno di noi di direba Fabio una parola, di stringerlo in un abbraccio, di fargli ricordare in quel momento il nostro amore per lui, perché sono convinto che forse ciò l'avrebbe trattenuto.
Hanno ragione quelli che hanno ricordato l'eleganza, il portamento, la bellezza virile di tuo padre. Di noi tutti, assieme forse a Diego Balzano, Fabio era quello che anche fisicamente e somaticamente in quarant'anni meno  era cambiato. Lo guardavi ora e ti sembrava di vederlo ancora a studio o in campaccio al Morosini come allora....  A quell'eterno ragazzo, intelligente, sagace, acuto ed ironico,  mi legava sempre  l'affetto fraterno di tutti noi ragazzi del Mizar e una stima profonda. Niente, nemmeno la fine terrena dell'esistenza, questo può cancellare e io sono convinto che rincontrerò Fabio, assieme ad Emilio, a Davide e a Gigi. 

...Difficile aggiungere altro a quanto già scritto da altri. Mi piace ricordare un piccolo aneddoto circa la cassata di cui hai visto una foto in chat (omessa dal sito per evitare malintesi). Fabio mi raccontò che, nella prima “versione” della cassata, il pasticciere l’aveva fatto “troppo piccolo” e la fece rifare/ritoccare per diventare poi come la hai vista. Avrei voluto vedere la faccia del pasticciere!

...con tuo papà Pontiac se n'è andato anche un pezzetto di me. Lo ricorderò con eterno affetto.

...non ho altre parole da aggiungere per raccontarti quanto volevamo bene a Fabio . Ero con voi a Milazzo Martedì ; essere riuscito a portare la nostra bandiera per l’ultimo abbraccio ha voluto rappresentare che eravamo tutti insieme a voi per salutare il nostro fratello Fabio

...noi siamo qui e quando vorrai saremo sempre qui, un figlio del Mizar ė ns. Figlio !!!

...le parole non saranno mai abbastanza per dire quanto ci mancherà il Pontiac. Fatico a scrivere per il magone che mi pervade.
Tra i mille ricordi io lo voglio ricordare sul campo di pallavolo...quando gli alzavo la palla per la schiacchiata finale!
E forse questo era uno dei pochi momenti in cui non aveva la sigaretta tra le labbra!
Te l’hanno già detto in molti...ma io lo ribadisco: gli zii del Mizar ci sono e ci saranno sempre...non devi far altro che chiamarci nell’eventuale bisogno!

...Il ricordo che serbo di tuo padre è di un amico fraterno, gran giocatore di biliardo, con la sigaretta sempre accesa tra le labbra, ironico come un vero siciliano sa essere e ... belloccio.
Ne puoi essere fiero, come noi lo siamo tutti per aver condiviso con lui  giornate di adolescenti spensierati.

...non saprei cos'altro aggiungere a quanto gli altri zii vi hanno raccontato di cos'era vostro padre per noi. Ho pensato allora di lasciarvi una canzone che ve lo possa ricordare. (ndr: video di circa 250Mb)

...tu non mi conosci, ma io sì, attraverso Tuo Papà. L’ho visto poco, dopo il Collegio, l’ultima volta 5 anni fa al nostro raduno veneziano. Ma il suo ricordo è sempre stato vivissimo in me, e lo sarà per sempre. L’immagine di lui con la sua famosa sigaretta sempre presente ed il suo ghigno ironico e buono non smetterà mai di accompagnarmi.

...Da quando siamo usciti dal Navale ho raggiunto la mia famiglia all’estero e da allora non ho più vissuto in maniera permanente in Italia anche se ci sono ritornato molte volte per ragioni di lavoro. In tutti gli anni seguenti mi sono poi sempre mantenuto in contatto con tutti ma per una serie di coincidenze sfortunate ho potuto rivedere tuo papà solamente dopo più di 30 anni da quando ci eravamo visti a Venezia per l’ultima volta. Quando ci siamo finalmente riabbracciati è stato come viaggiare nella macchina del tempo, lui era uguale sia fisicamente che spiritualmente a come quando eravamo ragazzi. Rivederlo allora e anche nelle altre occasioni che abbiamo poi avuto di stare assieme significava per me ricordarsi chi eravamo e rinforzare chi siamo. Tuo papà è sempre stato una delle colonne nel tempio della nostra sempiterna amicizia, tempio nel quale adesso rimane custodito per sempre, splendente e vivo nel ricordo di noi tutti. 

...sei parte di Fabio e quindi inesorabilmente parte di questa strana famiglia allargata che ora lo ricorda con la nostalgia della giovinezza… ai figli inevitabilmente sono spesso sconosciuti molti aspetti della gioventù dei propri padri ed è una sorta di legge del tempo… Fabio è la persona che tanti di noi hanno avuto il piacere di avere come amico in mille momenti che ci portiamo dentro di cui sarebbe impossibile trasferirti le sensazioni… ma sappi che ha donato a ciascuno di noi la sua perenne simpatia, il suo disincanto e quella irripetibile e scaltra ironia che ora ce lo fa mancare come non mai…

...tutte le parole che potevano esprimere il nostro dolore per la perdita di un amico ed un fratello sono state scritte, ma non renderanno mai pienamente il senso dello stato d’animo.
Ho guardato in questi giorni molte immagini ed io preferisco ricordarlo con questo sorriso “sornione” in occasione del nostro ultimo incontro a Venezia
Non ho mai avuto occasione di incontrarvi, ma sappiate che l’affetto che mi lega a Fabio ora è direttamente rivolto a voi: sarò sempre a vostra disposizione come lo sarei stato con vostro padre.

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Fabio, alcune foto per come ci piace ricordarti. Sempre elegante, ironico, profondo...

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Fabio Ponticorvo - 6-8-1962 - 4-4-2023